SWEET COTTAGE | DINTORNI

Maremma Toscana

Quando si dice Maremma, subito si pensa alla Toscana. Una parte dell’area geografica ricade in realtà nel Lazio, ma visto che due terzi dei 5.000 chilometri quadrati che compongono la Maremma si trovano in Toscana, l’associazione tra territorio e regione è logicamente automatico. Zona malsana e paludosa sino alla fine del XVIII secolo, le bonifiche succedutesi negli ultimi duecento anni hanno donato alla regione e all’Italia un territorio unico per biodiversità e varietà ambientali, per spiagge e attrazioni culturali, mèta ormai da decenni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Una larga parte del territorio maremmano toscano è compreso nel Parco naturale della Maremma, istituito nel 1975 e fiore all’occhiello del turismo naturalistico, all’interno del quale è possibile praticare trekking su sentieri panoramici ben segnalati, tracciati con dislivelli molto contenuti e adatti a ogni tipo di camminatore. Si può esplorare l’area del parco anche in bicicletta, lungo sentieri e piste ciclabili che costeggiano zone costiere selvagge presso le quali nella stagione estiva è consigliabile sostare per un tuffo rinfrescante o per spiare gli animali selvatici che le frequentano. Volpi e daini sono infatti facilmente avvistabili sulla spiaggia di Cala di Forno, poco a nord di Talamone. Gite a cavallo, in carrozza ed in canoa, anche in notturna e con guida esperta, completano l’offerta escursionistica del Parco della Maremma, visitabile singolarmente o in gruppo previo acquisto del biglietto per l’accesso all’area.

Oltre a quelle comprese nell’area protetta, altre pregevoli spiagge si trovano lungo la costa maremmana, tra le quali vale la pena ricordare Cala Violina, tra Follonica e Punta Ala, sita anch’essa in una riserva naturale protetta e quindi raggiungibile solo a piedi o in bicicletta. Si tratta di una spiaggia molto piccola, inevitabilmente affollata in piena estate, per cui è consigliabile visitarla fuori stagione per gustare appieno lo spettacolo di un mare limpidissimo e della macchia mediterranea che scende fino ad accarezzare la sabbia composta da minuscoli granelli di quarzo.

Per chi cerca invece ambienti meno selvaggi e una vita balneare tradizionale, la Maremma toscana offre centri come Castiglione della Pescaia, Follonica e Marina di Grosseto, ricchi di locali alla moda e spiagge attrezzate, ottimi punti di partenza per escursioni verso l’interno collinare. Fra le numerose gite che questo territorio suggerisce, vale la pena consigliare un itinerario che passi da Saturnia Terme e da Massa Marittima – che nonostante il nome dista una ventina di chilometri dal mare – per visitare le attrazioni che questi due piccoli centri offrono. Massa Marittima è cittadina ricca di fortezze e castelli, dei quali purtroppo rimangono in buona parte solo ruderi, e presenta parti di una cinta muraria risalente al IX secolo. Saturnia è nota soprattutto come città termale, grazie all’antica sorgente di acqua sulfurea che sgorga costantemente alla temperatura di 37,5 gradi, una parte della quale alimenta il torrente Gorello. Questo corso d’acqua termale a temperatura corporea ha scavato una serie di piscine naturali a cielo aperto nella roccia calcarea, conosciute come le Cascate del Mulino (o Cascatelle di Saturnia), vasche nelle quali ci si può immergere per godere dei benefici dell’acqua sulfurea. L’accesso è gratuito e consentito 24 ore al giorno per tutto l’anno, rendendo così le cascate del Mulino un ambiente termale libero fra i più belli e rinomati d’Italia.

Nelle immediate vicinanze di Saturnia si trovano inoltre numerosi siti archeologici etruschi che meritano una visita, tra cui non si può certamente trascurare la “”Città del Tufo”” di Sorano. Si tratta di un parco archeologico al cui interno sono compresi diversi siti e necropoli, scavati nella roccia leggera che compone la zona compresa tra il Monte Amiata e i confini del Lazio; nel corso dei secoli le popolazioni antiche hanno modellato il territorio e tracciato percorsi – oggi chiamati “”Vie Cave”” – che collegavano centri abitati, necropoli e punti strategici tramite sentieri scavati nella roccia, con pareti alte anche oltre venti metri. Si tratta di un paesaggio estremamente suggestivo e unico nel suo genere, utilizzato e modellato nel corso dei secoli dalle popolazioni locali, divenuto oggi attrazione turistica e naturalistica al tempo stesso. Data la profondità a cui corrono le Vie Cave, in molte di esse si è sviluppato un microclima particolare con la conseguente crescita di piante che in superficie non avrebbero avuto modo di prosperare e che invece sul fondo e lungo le pareti di questi canyon toscani rendono l’ambiente ancor più particolare e affascinante.

Tra i numerosi paesi del circondario che vantano tracce di insediamenti etruschi e nei quali spiccano castelli e cinte murarie d’epoca medievale, il comune di Scansano – a meno di 30 chilometri da Saturnia – è giustamente famoso anche e soprattutto per aver dato il nome ad un vino tra i più pregiati d’Italia, il Morellino di Scansano. In queste contrade si può quindi abbinare un turismo storico – culturale ad un gustoso tour enogastronomico d’eccellenza.”