Grosseto fra monumenti e shopping

Grosseto offre diverse possibilità, ci si può perdere nel centro storico alla ricerca della sua storia, ma si può anche acquistare prodotti artigianali che ricordano il territorio. E’ quindi una città che accoglie il turista e lo rende parte della sua cultura, accompagnandolo in un viaggio ricco di stimoli e di esperienze.

 

Le origini della città e la sua cinta muraria

Nell’820 d.C. furono edificate le prime case di Grosseto, ma bisognerà attendere il 1138 per vedere un nucleo cittadino più organizzato ed articolato. In quella data la sede vescovile venne spostata dalla collina che ospitava le antiche rovine di Roselle all’attuale centro abitato. Roselle era un primo insediamento etrusco poi assorbito dalla civiltà romana che nel passato ha avuto una forte espansione. Ci sono ancora alcuni resti antichi che testimoniano le diverse fasi culturali che ha avuto Roselle. Le mura della città sono di origine etrusca, mentre le terme, l’anfiteatro e le tabernae – chioschi in cui si poteva gustare cibo e bere vino – sono chiari esempi di architettura romana. Dell’antica Roselle, Grosseto ha ereditato le origini culturali, un’identità che le appartiene ancora oggi. Secondo alcuni storici infatti la parola Grosseto deriverebbe dal nome di Roselle che in italiano, potrebbe essere tradotto “grosso roseto”. La stratificazione culturale della città emerge anche dalle sue mura e dai cinque bastioni tuttora intatti. La cinta muraria attualmente visitabile è di epoca medicea, questa infatti è stata completata nel 1593 da Francesco I de Medici. Al suo interno, tuttavia se ci sono alcune tracce della fortificazione risalente alla precedente dominazione senese. Si tratta ad esempio, del Cassero senese, un torrione rettangolare rivestito di travertino che ha attraversato i secoli testimoniando il suo ruolo di difesa della città. Durante la seconda guerra mondiale fu infatti, sede del distretto militare posto a difesa di Grosseto.

I musei e gli edifici di culto di Grosseto

Grosseto ospita una vasta collezione testimonianza della civiltà etrusca. Urne cinerarie, oggetti antichi, complessi statuari che sono stati rinvenuti nell’antica città di Roselle e nei siti archeologici limitrofi sono conservati a Grosseto nel Museo Archeologico e d’Arte della Maremma. Di tutt’altro genere è il Museo di Storia Naturale della Maremma diviso in due sezioni, scienze della terra con campioni di minerali, fossili e rocce e scienze della vita in cui ci sono campioni e modelli che portano il visitatore nei diversi habitat della Maremma. I musei di Grosseto accompagnano, quindi i visitatore alla scoperta del suo territorio da un punto di vista storico, ma anche da un punto di vista naturale. Il centro antico della città ospita diversi edifici di culto. Tra questi il più importante è la Cattedrale di San Lorenzo con pianta a croce latina. Questa sorge sull’antica struttura della Pieve di Santa Maria ed è stato riedificata nel 1294. Nel corso degli anni sono stati fatti molti interventi, gli ultimi, in stile neorinascimentale, sono del 1865. La facciata della cattedrale è di chiara impronta romanica ed al suo interno si possono ammirare le vetrate e la fonte battesimale che risalgono alla metà del quattrocento. L’altare maggiore in stile barocco è di rara bellezza. Non è però nella Cattedrale di San Lorenzo che si può ammirare il celebre Crocifisso su tavola (1285) attribuito probabilmente all’artista Duccio Di Boninsegna. Questo, infatti è custodito nella Chiesa di San Francesco, altro edificio di culto cattolico a cui la popolazione è molto legata. Camminando lungo il corso principale della città – corso Carducci – si può ammirare quello che probabilmente è l’insediamento più antico di Grosseto. Si tratta della Chiesa di San Paolo, in stile romanico. Purtroppo l’edificio è stato più volte rimaneggiato nei secoli ed ha perso la sua originaria identità artistica, di cui però restano tracce nei bassorilievi che risalgono al periodo bizantino. La chiesa ha anche un’importanza storica in quanto l’edificio è stato menzionato nella bolla papale di Clemente III del 1188.

Gli altri siti di interesse culturale

In pieno centro città, in piazza Dante Alighieri, si trova un gruppo marmoreo realizzato dallo scultore Luigi Magi nel 1846 e dedicato a Leopoldo II di Lorena detto il Canapone. L’opera rappresenta il granduca di Lorena che con la mano sinistra risolleva e offre conforto ad una donna dal volto triste e che ha in grembo il figlio morente. Il gruppo scultoreo è un’allegoria della Maremma e della tragedia che ha vissuto a causa della malaria. Il Canapone scolpito da Magi infatti con un piede schiaccia un serpente, che simboleggia la malattia e al tempo stesso, con la mano destra risolleva un altro bambino che rappresenta il futuro di speranza per la popolazione. Sempre nella stessa piazza c’è una colonna di epoca romana, probabilmente rinvenuta a Roselle che è la testimonianza della stratificazione percorso storica ed artistica di questa città. È facile infatti trovare tracce del passato di Grosseto che si intrecciano con il suo presente ed il suo futuro. Su un muro di via Ricasoli, la strada che porta in piazza Dante, c’è un’antica iscrizione in marmo che riporta le zone della città ed i giorni che sono stabiliti per la loro pulizia.

Lo shopping a Grosseto

Grosseto però non è solo arte e cultura. Le sue tradizioni hanno dato vita ad un artigianato particolare ed interessante. Un chiaro esempio è la ceramica che, nei colori, e nello stile si richiama all’arte etrusca. Passeggiando tra le strade della città si possono anche notare le botteghe nelle quali si lavora il ferro battuto, un’arte antica che qui va incontro alla modernità con lavori ancora oggi, particolarmente apprezzati. Se poi si preferisce acquistare prodotti in pelle e cuoio, Grosseto è un punto di riferimento per molti maestri pellettieri. Non mancano inoltre le delizie della gastronomia vini, prodotti caseari e salumi sono una vera leccornia. Grosseto quindi, è una città che offre esperienze diverse, da scoprire camminando tra le sue vie antiche.