Parco della Maremma

Il Parco della Maremma

Il Parco naturale della Maremma è uno dei gioielli della regione Toscana, situato lungo la costa tirrenica e alle cui estremità si trovano la foce del fiume Ombrone, nei pressi di Principina a Mare, e il promontorio di Talamone, a ridosso del paese omonimo. Il parco si estende su una superficie di oltre 9.000 ettari, comprendenti un lungo litorale di circa 25 chilometri, ampie pinete e foreste di lecci, terreni agricoli e numerose zone umide, resti del vasto territorio paludoso presente in questa regione prima delle bonifiche dei secoli XIX e XX.

Il parco è visitabile tutto l’anno, escluso solo il giorno di Natale, e per accedervi è necessario acquistare il biglietto presso i centri visite di Talamone e di Alberese. Numerose sono le attività fruibili all’interno, grazie all’estensione territoriale ed alla gestione dell’Ente Parco, ma tutte naturalmente vertono sulla possibilità di trovarsi a stretto contatto con una natura ricca e varia. La visita può essere effettuata singolarmente o in gruppo, e su prenotazione sono disponibili anche guide esperte che accompagnano i turisti alla scoperta delle meraviglie naturalistiche del Parco e della splendida biodiversità accuratamente conservata. Grazie alla presenza di oltre 270 diverse specie di uccelli, in particolare di rapaci quali il falco pellegrino, il gheppio, il barbagianni e la civetta, in molte aree del parco è possibile dedicarsi al birdwatching nel rispetto dell’ambiente naturale. Molti altri animali selvatici sono presenti nelle aree boschive e nei pascoli, quali daini, volpi, istrici, faine, lepri e tassi, e non è infrequente incontrarne alcuni nel corso delle molte escursioni proposte dall’Ente Parco.

Gli itinerari tracciati all’interno dell’area protetta possono essere percorsi a piedi, in bicicletta, a cavallo, in carrozza e in canoa, in taluni casi anche di notte, a seconda del periodo dell’anno in cui si decide di visitare il parco. Ogni tragitto è accuratamente descritto nell’apposita mappa, in cui sono indicati la lunghezza, il tempo previsto per completarlo e il grado di difficoltà. Per gli amanti del trekking esistono numerose proposte, con durata variabile dalle due alle dieci ore, e per tutti gli itinerari sono consigliati scarpe e abbigliamento adatti, giacca impermeabile, cappello e antizanzare nella stagione estiva. Il clou tra i percorsi a piedi è senza dubbio la traversata dell’intero parco, da Talamone ad Alberese, per una lunghezza di circa 20 chilometri lungo i quali si possono vedere tutti i principali ambienti naturali, effettuabile però solo con guida e previa prenotazione.

Gli appassionati delle due ruote hanno invece a disposizione altre proposte, con tragitti fino a trenta chilometri attraverso sentieri e piste ciclabili, lungo cui si consiglia sempre di fare la massima attenzione agli escursionisti a piedi o cavallo che si possono incontrare strada facendo. I percorsi tracciati comprendono quasi sempre una visita ad alcune delle belle spiagge presenti nel parco, in prossimità delle quali vi sono aree di sosta con rastrelliere presso cui lasciare il mezzo in sicurezza.

Per chi invece preferisce vivere un’esperienza a completo contatto con la natura, non si può non consigliare un’escursione a cavallo da effettuarsi in compagnia di una guida ambientale equestre; in questo caso occorre però ricordare che il costo del biglietto d’ingresso non comprende l’affitto del cavallo e il compenso della guida. Si rimane in sella dalle due alle sei ore, attraversando zone umide, boschetti e campi coltivati, raggiungendo antiche torri di osservazione, abbazie e punti panoramici mozzafiato.

Originali e adatte a tutti sono invece le escursioni in carrozza, dalla quale è possibile osservare ampie aree del parco al ritmo lento dei cavalli da tiro, attraverso fitte pinete e sfiorando le dune sabbiose della spiaggia di Collelungo, dove è sempre prevista una sosta. I percorsi in carrozza sono raccomandati anche per gli amanti del birdwatching invernale, grazie alla copertura impermeabile del carro che consente di osservare i luoghi di svernamento di molte specie di uccelli.

Lungo il fiume Ombrone si può infine optare per un’escursione in canoa, fruibile solo in primavera ed in estate, per osservare la vegetazione e gli animali selvatici presenti sulle sponde e scendere pigramente in direzione del mare. Questo tipo di gita è adatto a chiunque, grazie all’elevata stabilità delle canoe che consente di affrontare l’itinerario in tutta sicurezza, e in occasione del plenilunio viene proposto anche in notturna per godere di un panorama tanto suggestivo quanto esclusivo.

Nell’area del Parco della Maremma si trovano anche alcune spiagge, ampie e sabbiose nella zona nord e più piccole ed esclusive nella parte meridionale. Si tratta comunque di spiagge generalmente poco affollate, non attrezzate e ideali per gli amanti della natura e della tranquillità. Marina di Alberese e Collelungo si presentano come lunghe distese di dune sabbiose che si tuffano in un mare trasparente, mentre la piccola Cala di Forno è da visitare con il rispetto che merita questo gioiello nascosto, spesso frequentata da animali selvatici come daini e volpi.